La vita del campione

Biografia di Pasquale Giannattasio

Pasquale Giannattasio, è stato un atleta italiano, velocista delle Fiamme Gialle attivo negli anni '60. Vinse tre titoli italiani consecutivi sui 100 metri dal 1965 al 1967, e uno in staffetta. Sempre nel 1967 eguagliò il record italiano dei 100 metri di Livio Berruti, due volte nello stesso giorno, a Città del Messico, con 10"26, risultato a tutt'oggi che lo vede all'ottavo posto nelle liste italiane di ogni tempo. Giannattasio fu primatista italiano anche nella 4×100, nel 1964 in Francia. Ventidue volte azzurro, prese parte ai Giochi olimpici di Tokio, dove fu settimo in finale nella 4×100 con Berruti, Ottolina e Preatoni. Due anni dopo, agli Europei di Budapest, fu ottavo in finale nei 100 metri.

Raggiunse un risultato ancora migliore nel 1967 ai Giochi europei indoor di Praga, vincendo il titolo continentale dei 50 metri. Altri risultati di prestigio Giannattasio li ottenne ai Giochi del Mediterraneo: nel 1963 fu oro in staffetta, e nel 1967 ancora primo nella 4×100 e secondo nei 100 metri. Terminata l'attività agonistica divenne tecnico, prima nel settore giovanile, quindi seguendo i migliori velocisti delle Fiamme Gialle. Spesso amava trascorrere i suoi fine settimana a Giffoni Valle Piana, tanto che gli stessi amministratori comunali volevano coinvolgerlo nell’ambito dello sport attraverso iniziative a favore dei giovani. Fu interessato anche nel progetto Salernello, il centro sportivo che l’ex patron della Salernitana voleva costruire a Giffoni. E proprio al comune per l’occasione si incontrò con un altro personaggio famoso del panorama dell’Atletica, Pietro Mennea, detentore di grandi record, chiamato da Aliberti come consulente.

Nel 2003 gli è stato dedicato il nome dell'ex Stadio Stella Polare di Ostia, dove giocano i Marines Lazio, il Rugby Ostia e una rappresentativa ostiense di atletica. Nel 2008 è stata intitolata a suo nome la nuova tribuna coperta dello stadio comunale nella sua Giffoni Valle Piana.

Percorso

La gara inizia e termina in piazza Umberto I e si snoda per le strade principali di Giffoni Valle Piana. La prima parte del percorso è composta da tratti misti, in asfalto, prevalentemente in falsopiano, con un inizio in salita e un tratto finale in rettilineo piano.

La seconda parte della gara è composta da una strada asfaltata in falsopiano, che taglia Giffoni Valle Piane, e termina con una leggera salita in piazza Umberto I. Questo tratto è il meno impegnetivo tra i due.



Giffoni Valle Piana sorge alle falde del monte Licinici e ospita la sorgente del Picentino e la vetta del Monte Acellica. Inoltre è il capoluogo della Comunità Montana Monti Picentini e sul suo territorio si estende l'omonimo parco.
Il luogo offre numerosi vantaggi, come il silenzio, la pace, la mitezza del clima, la salubrità dell’aria, la purezza e freschezza delle acque. Il suo territorio rappresenta grande varietà; spazia da montagne a collina, da valle ad aperta pianura.

Giffoni è un paese dinamico e pieno di vitalità: la popolazione è dedita all’agricoltura, ma non mancano piccole industrie di laterizi, la lavorazione del legno, di materassi, di dolci e piccoli artigiani che si dedicano alla lavorazione del rame e del ferro.
Giffoni è una città ricca di storia, di vestigia antiche, di leggende, di mistero, che ancora riesce a salvare il fascino e la semplicità dei tempi passati. Da reperti archeologici rinvenuti, si ricavano interessanti prove delle evoluzioni umane nella zona in cui trattasi che è stata sede di numerevoli generazioni di uomini: Italici, Ausoni, Sabelli, Osci, colonizzati in epoca storica da Etruschi, Greci e Romani.

(premi sul titolo)